La gestione amministrativa

La gestione amministrativa di un’azienda non è solo un noioso adempimento tecnico e fiscale. Chi fa più spesso questa affermazione non sono dei ragionieri, né tantomeno dei dottori in economia che potrebbero essere sospettati di difendere i loro interessi, bensì, gli ingegneri, abituati a lavorare con numeri esatti e con metodi scientifici i quali, senza le informazioni che nascono dall’amministrazione, si troverebbero come se avessero le pistole scariche.
Al contrario quindi, l’amministrazione può e deve essere ritenuta uno strumento per la corretta gestione dell’azienda: elemento assolutamente indispensabile per ogni organizzazione che voglia lavorare in modo preciso, oculato e consapevole.
Qualche anno fa, era piuttosto frequente incontrare aziende, specialmente quelle artigiane o comunque di piccole dimensioni, che affidavano la contabilità a terzi, fossero questi studi professionali, centri di servizio, od organizzazioni di categoria.
Oggi, e diciamo per fortuna, questa situazione si riscontra solo in poche aziende e per lo più solo nei primissimi anni di vita. Gli imprenditori di oggi trovano con una certa facilità personale amministrativo sufficientemente preparato, apparati informatici e programmi affidabili ben strutturati, tanto da poter dire che le difficoltà tecniche non spaventano più nessuno, portando vantaggi importanti come la contabilità di clienti e fornitori tenuta in tempo reale, che permette di disporre senza sforzi di scadenzari attivi e passivi che ormai hanno sostituito i vecchi libretti. Sempre più spesso infatti, con questi elementi è possibile anche ottenere una semplice pianificazione di tesoreria che mette al riparo dagli errori e dalle sviste più grossolani e costosi.
La contabilità di oggi è quindi in grado di fornire alla Direzione informazioni precise e tempestive sui costi e sui ricavi, sulle situazioni di indebitamento e di credito, e sulle scadenze di più varia natura, portando le risultanze dei processi contabili a costituire anche la base su cui costruire i sistemi di controllo di gestione,dai più semplici ai più sofisticati, divenendo quindi la premessa indispensabile per la cosiddetta gestione consapevole.
Ed è proprio la “gestione consapevole” il valore aggiunto derivante da una corretta ed efficace gestione amministrativa, la qualità in grado di fare la differenza su scelte e comportamenti che potranno divenire oggettivi catalizzatori dell’evoluzione desiderata, anche quando il mercato (globale o settoriale) vanno in senso contrario.
Un po’ come guidare una potente e performante vettura. La differenza tra chi è consapevole dello stato della stessa, del carburante, della manutenzione e di chi invece considera solo le qualità tecniche di serie, spesso determina il raggiungimento del traguardo o l’uscita dalla gara…

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