La nuova normalità che si imporrà negli uffici dopo la pandemia

La nuova normalità che si imporrà negli uffici dopo la pandemia

Nonostante tutti i problemi, sia sociali che economici, che sono sorti a causa della pandemia, e che stiamo cominciando a lasciarci alle spalle, emergono altri effetti collaterali derivanti da questa crisi che potrebbero invece portare diversi benefici alle aziende. La “presenza di persona” negli spazi aperti e condivisi, i rilevatori di febbre o le porte automatiche che diventano diffusi ed essenziali, o le argomentazioni necessarie per trattenere i talenti: tutto questo verrà modificato da concetti quali, lo spazio di lavoro, la qualità dell'aria o l'illuminazione negli uffici stessi.

 

Molti ambienti lavorativi sono inutilizzati, come se fossero nuovi di zecca: metri quadrati di uffici, spazi comuni, sale riunioni, divani e tavoli sono vuoti, perché chi ci lavorava ha praticato, oppure pratica ancora, il telelavoro da casa propria.
Il rientro in sede, con timori più o meno grandi, può essere emozionante, ma diverso da come lo avevamo immaginato un paio di mesi fa. I lavoratori arriveranno in forma scaglionata per evitare assembramenti e, nella maggior parte dei casi, dovranno indossare una mascherina per proteggere se stessi e i colleghi. Gli oggetti comuni cambieranno: il pulsante dell'ascensore potrà essere premuto a voce, il controllo degli accessi potrà essere effettuato attraverso il riconoscimento facciale o la voce e, se i posti di lavoro fissi diventeranno di telelavoro, gli spazi individuali diventeranno spazi comuni.

 

Tutto questo ha portato ad un cambiamento della mentalità dei lavoratori. Il messaggio che la generazione del post COVID-19 ne avrà, sarà: "dato che le cose stanno cambiando, facciamo a modo nostro". E con questi cambiamenti, da parte delle aziende, la valutazione per obiettivi e per risultati diventerà più importante che mai.

 

Nella nuova normalità, il posto di lavoro sarà sostituito dalla propria casa, sempre nel caso che non sia indispensabile andare in ufficio. Gli abituali canoni di abbigliamento saranno sostituiti da abiti comodi e pantofole. L'attività lavorativa verrà trasferita e l'ufficio diventerà un'entità astratta da cui verranno trasmessi messaggi, strategie e criticità. Le riunioni cambieranno la loro natura. Oltre alle già abituali riunioni telematiche, nell'ufficio ci saranno spazi con tavoli alti, senza sedie, per favorire la fluidità dei meeting. Ci saranno più spazi aperti e sale riunioni.

 

È necessario ridefinire gli spazi, in modo da occupare il 50% della loro capienza, affinché ogni persona possa mantenere le distanze sociali raccomandate dalle autorità sanitarie, con un utilizzo versatile e salubre dello spazio, con l'installazione di sistemi che rilevano la temperatura corporea tramite infrarossi, con l'estensione dell’uso di griglie che purifichino, con il potenziamento degli spazi aperti (terrazze, tetti, patii), con la diffusione della ventilazione naturale, per poter effettuare quattro sanificazioni al giorno, con il ricorso ad assistenti vocali per ridurre al minimo i punti di contatto.

 

Inoltre, occorre aumentare gli investimenti in soluzioni tecnologiche per la valorizzazione del lavoro, della creatività e della collaborazione, compiendo una svolta a 360 gradi verso lo “smart office”, dove si affronterà la riprogettazione dello spazio, ponendo in secondo piano la postazione fissa di lavoro. Si utilizzerà la tecnologia per le prenotazioni, con applicazioni per il parcheggio e con sistemi automatici per riservare le sale riunioni. Gli ascensori avranno dispositivi per l'eliminazione dei virus, con lampade a raggi ultravioletti e ozonizzatori per purificare l'aria. La loro capacità sarà limitata, per garantire il distanziamento sociale e ci sarà anche il controllo vocale, tra le altre soluzioni.

 

Dal punto di vista dell’imprenditore, questi cambiamenti porteranno ad un risparmio sulle spese dell’ufficio, come quelle di pulizia, di arredo, dei costi di affitto, grazie ad uffici più piccoli e che necessitano di minore manutenzione. Il dipendente avrà un certo grado di libertà, maggiori comfort, ed eviterà molti spostamenti. In teoria, ci sono vantaggi per entrambi.

 

In CEDEC, Società di Consulenza in Organizzazione Strategica, crediamo che le aziende debbano adattarsi, per quanto possibile, a questa nuova realtà e debbano studiare soluzioni innovative per mantenere il distanziamento sociale e il benessere dei loro dipendenti. Tutti questi contributi saranno essenziali per continuare ad evolvere verso una nuova realtà e per continuare a lavorare, al fine di raggiungere l'eccellenza imprenditoriale.

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