Quali sono le chiavi del successo imprenditoriale?

Quali sono le chiavi del successo imprenditoriale?

Quando si decide di aprire un’attività, lo si fa sempre con l’idea di raggiungere il successo imprenditoriale. Ma se sul lungo periodo alcune imprese riescono a crescere e a consolidarsi, altre invece finiscono per chiudere rapidamente, a causa di carenza di redditività.
Che cosa differenzia queste aziende? Non è raro pensare che la fortuna svolga un ruolo determinante nel successo di un’impresa... Ovviamente qui non si intende negare l’influenza della sorte, ma si ritiene che risultino fattori di gran lunga più importanti, una buona conoscenza del contesto economico e dei propri concorrenti, oltre al fatto di lavorare duramente per superarli.

 

In CEDEC crediamo che sia fondamentale per le imprese, conoscere gli elementi che hanno in comune le organizzazioni di successo, per potere così trarre profitto dalle loro esperienze. E’ per questo motivo che riportiamo il seguente articolo di “Pymes y Autónomos”, in cui ci si interroga su quali siano i segreti del successo di una piccola o media impresa.

 

Come si è detto, è necessario conoscere i propri concorrenti e valutare i loro prodotti, servizi, processi o strategie, per poter individuare le migliori pratiche, pratiche che la stessa impresa dovrà applicare. Ma attenzione, non si tratta di copiare tutte le azioni di un’azienda, bensì di identificare che cosa queste organizzazioni fanno in modo diverso, che consente loro di avere un livello di qualità e di produttività più alto.

 

Si tratta generalmente di imprese familiari di medie dimensioni, appartenenti al settore dei servizi oppure dell’industria, i cui amministratori hanno una formazione universitaria e le cui esportazioni costituiscono una parte considerevole delle vendite. Inoltre, di solito attuano politiche strutturate in materia di risorse umane, al fine di aumentare il rendimento del proprio personale. In aggiunta, la direzione di queste imprese sostiene azioni socialmente responsabili, che permettono di migliorare la soddisfazione interna ed esterna.

 

Si tratta, d’altro canto, di imprese più avanzate sul piano della trasformazione digitale, che utilizzano più frequentemente applicazioni (in sede o sul cloud) per la gestione aziendale, che contano su dipendenti preparati per innovare sul piano tecnologico, e che puntano su strategie di digitalizzazione mirate ad un miglioramento dell’esperienza del cliente ed alla riduzione dei costi.

 

Si tratta di un tema fondamentale, poiché il processo di digitalizzazione, favorito dall’incorporazione dell’automazione e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, provoca un netto miglioramento della competitività delle imprese. Molte organizzazioni, tuttavia, non vedono che cosa la digitalizzazione possa offrire loro a breve termine, dal punto di vista della redditività, e preferiscono quindi non seguire le orme delle grandi imprese (preferendo attendere, per installare un’innovazione tecnologica, che la sua efficacia sia stata dimostrata in altri casi). Si potrebbe pensare che in questo modo corrano meno rischi, ma in realtà rimangono indietro, proprio in un contesto economico saturo, in cui è sempre più difficile distinguersi.

 

In definitiva, se c’è una cosa che le organizzazioni di successo hanno in comune, indipendentemente dalle loro dimensioni, è la loro capacità di innovazione, oltre alla visione strategica e la loro capacità di attrarre e di trattenere i talenti.
In CEDEC, Società di Consulenza in Organizzazione Strategica, crediamo che la digitalizzazione faciliti la costituzione di PMI dinamiche e produttive, ma affinché questo accada, è necessario che le imprese conoscano i loro punti di forza e di debolezza, oltre che quelli dei loro concorrenti. Solo così potranno prendere decisioni strategiche migliori e attuare politiche adeguate per raggiungere una posizione competitiva più vantaggiosa, che consenta loro di crescere sia a breve che a lungo termine e di raggiungere l’Eccellenza Imprenditoriale.

Design by IDWeaver